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SAN NICOLA LA STRADA - In comune le firme per il progetto di legge d’iniziativa popolare sul rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia

SAN NICOLA LA STRADA. In Italia, chi aiuta un malato terminale a morire - come un genitore o un figlio che vuole smettere di soffrire - rischia fino a 12 anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà è costantemente violato. Se si vuole che le cose cambino, bisogna darsi da fare.

È pronta una proposta di legge di iniziativa popolare che regola l'eutanasia e il testamento biologico. Per obbligare il Parlamento a discuterla, serve una grande campagna di mobilitazione. Il primo passo è quello di raccogliere le 50.000 firme necessarie per depositarla in Parlamento. Per riuscirci, bisogna con il vostro aiuto contattare Consiglieri comunali e provinciali in tutta Italia, i quali hanno il potere (insieme a notai e cancellieri) di autenticare le firme. Oppure basta recarsi presso gli uffici del Comune di San Nicola la Strada dove ciascun cittadino può sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare (art. 71 comma 2 della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni ) recante il “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia”. Per raccogliere 50.000 firme, basta che ci sia una persona in ciascuno degli 8.000 Comuni italiani che raccolga almeno 7 firme. Chiunque fosse interessato può scaricare il modulo di raccolta firme dal sito www.eutanasialegale.it , cercare un autenticatore e raccogliere le firme di amici e parenti. C’è tempo fino al 14 settembre 2013.

Nunzio De Pinto

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